MEDIO/DIFFICILE SENTIERO CORNA BLACCA

SENTIERO RESISTENZA "CORNA BLACCA"

SENTIERO RESISTENZA

16/09/2017
SENTIERO “BRIGATA FIAMME VERDI GIACOMO PERLASCA”

L'iniziativa di realizzazione degli itinerari escursionistici della "Resistenza" è nata nel 1982 da alcuni amici alpinisti ed ex partigiani per onorare la "Resistenza" e i suoi Caduti nei luoghi più significativi della guerra di Liberazione, in questo modo sono stati individuati 23 percorsi per un totale di circa 500 km.


Il sentiero "Brigata Fiamme Verdi Giacomo Perlasca", qui proposto con due varianti, è uno dei più impegnativi tra quelli dedicati alla Resistenza essendo in questa versione lungo ben 31 km (escludendo le varianti).


L'intervento effettuato nel corso dell'anno 2017, consistente nella sistemazione di alcuni tratti ed apposizione di segnaletica è opera del Comune di Pertica Bassa utilizzando fondi del Bando di Regione Lombardia "manutenzione e riqualificazione dei sentieri della montagna lombarda" di cui al DGR 4251del 30.10.2015.

 

Nella parte alta della presente pagina potete scaricare la Cartine con l'Itinerario Completo e la Variante Acqua Bianca, oltre alla descrizione dell'itinerario in Italiano ed Inglese con le altmetrie dei due percorsi e la traccia GPX.

 

Per qualsiasi info: M. 328.2913171

 

ITINERARIO COMPLETO - CORNA BLACCA

 

TEMPO: 10 Ore
Km: 30.50 
Dislivello: 1.886 mt
Punto più alto: 2.006 mt
Punto più basso: 511 mt

 

La partenza dell'itinerario è nella frazione di Forno d'Ono (piazzale di fronte al Municipio) che all'epoca fu centro di smistamento della "brigata" ed ora ospita il museo della Resistenza Valsabbina. Da qui si imbocca la mulattiera che conduce ad Avenone, si segue la strada agro-silvo-pastorale che attraversa la valle di Sar, si oltrepassano le cascine di Saneghe e dopo aver percorso un tratto di strada che conduce al bacino dell'acquedotto Comunale si attraversa il torrente Glera in direzione della cascina "la Cagna", si prosegue tra suggestivi faggi fin sopra i ghiaioni del Tigaldine raggiungendo la meravigliosa zona di Frondine (malga Comunale adibita a Rifugio e sistemata da alcuni anni con fondi Europei); si è a quota 1420 mt.
Si riparte lasciando a sinistra la malga (per comodità abbandoniamo per qualche centinaia di metri il sentiero originale), imboccando la strada a.s.p. Cogne - Frondine fino alla successiva malga di Frondinine, da qui si tiene la sinistra (mentre a destra scendendo si percorre la variante corta "Acqua Bianca") percorrendo una strada privata e con un altro piccolo sforzo si arriva al Passo di Pezzeda Mattina a quota 1613 mt ricongiungendosi al percorso originale. Proseguendo a destra, lungo un piacevole sentiero su falsopiano, si giunge al Passo di Prael (1710 mt), con qualche saliscendi tra spuntoni di roccia, si passa un centinaio di metri sopra i ruderi della cascina Sacù, in tempo di guerra sede della Brigata Perlasca. Finalmente l'ascesa alla cima della Corna Blacca tra ripidi pendii e pinnacoli (senza eccessiva pericolosità), con un ultimo strappo, si giunge sul suo costone occidentale sul versante triumplino, dal quale, attraversando alcuni falsopiani ed il crinale spartiacque delle due vallate, ci si trova in breve sulla vetta (2005 mt). Accanto al traliccio, punto trigonometrico, si erge il cippo della Brigata Margheriti in memoria dei suoi caduti, idealmente accomunati nel ricordo. Proseguendo poi per qualche altro centinaio di metri si giunge alla seconda vetta, dove si erge la croce posta a ricordo di Don Bonomini che con i suoi 2006 mt è la quota più alta dell'escursione da cui si ammira un'incomparabile veduta sulla Valle del Degnone e sull'alta Valtrompia.
Si riparte, tornando indietro per alcuni metri e scendendo a destra per il ripido costone nord fino a congiungersi alla variante bassa (per chi volesse avventurarsi in un sentiero spesso coperto da vegetazione lo si imbocca a destra e porta direttamente al "casinello di Paio Alto") che con una bella mulattiera conduce al passo Portole, a pochi passi da qui la capanna Tita Secchi a strapiombo sull'affascinante scenario dall'aspetto dolomitico, qua c'è anche la suggestiva cappella alpina eretta in memoria dei caduti della montagna in guerra ed in pace.
Dal Passo Portole si percorre a ritroso la mulattiera per circa 300 mt, e si infila il sentiero che scende verso il "Casinello di Paio Alto" (dove venne barbaramente trucidato inerme e già ferito Amerigo Bagozzi). Si prosegue lungo un suggestivo sentiero fino alle cascine di Selva e poi tramite una strada consorziale ci si dirige verso il Passo della Croce, scendendo verso il Rifugio Amici Miei in località Paghera fino a raggiungere l'abitato di Ono Degno. Da qui, nei pressi del campo sportivo, si imbocca la comoda mulattiera che riporta a Forno d'Ono, punto di partenza.


L'itinerario appena descritto offre anche la possibilità di percorrere una variante che non conduce in vetta alla Corna Blacca ma porta in un luogo altrettanto suggestivo che è la cascata "Acqua Bianca".


VARIANTE CORTA - ACQUA BIANCA

 

TEMPO: 6 Ore
Km: 18
Dislivello: 943 mt
Punto più alto: 1.440 mt
Punto più basso: 511 mt


Una volta giunti alla malga di Frondinine, anziché proseguire verso il Passo Pezzeda e la "Corna Blacca" si imbocca a destra in discesa la asp Cogne - Frondine fino al piazzale alla base dei ghiaioni di Pian de Canai passando vicino alla deviazione per il Rifugio degli Alpini Pian de Canai.
Da qui svoltando a destra si prosegue verso i cascinali di Cogne ed una volta lasciati alle spalle si imbocca a sinistra un sentiero abbastanza ripido che conduce alla località Acqua Bianca, dove si può ammirare la caratteristica "Cascata Acqua Bianca" per poi fare ritorno nella frazione Forno d'Ono punto di partenza.

 

L'itinerario completo qui proposto è di circa 31 km e conduce dopo circa 6 ore in vetta alla Corna Blacca a cui seguono circa 4 ore per il rientro per un totale di 10 ore (si risparmia tempo se non si arriva fino al passo Portole e si scende direttamente verso il casinello di Paio Alto). Per chi non ha un discreto allenamento si consiglia, invece, la variante "Acqua Bianca" che, anche se non ha la suggestione della vetta Corna Blacca, permette di apprezzare ugualmente il M.te Tigaldine, i faggi secolari del sentiero che dalla "Cagna" conduce in "Frondine" e le località Pian de Canai, Cogne e "Acqua Bianca".



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